I Cosacchi L. Tolstoj – Sonzogno

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I Cosacchi L. Tolstoj – Sonzogno – 1959 – Completo – 254 pagine – Copertina Mobida – Buone condizioni

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Descrizione

Prefazione:

I Cosacchi L. Tolstoj – Sonzogno

Dal 1851 al 1854, Tolstoj soggiornò nei territori del Caucaso come allievo ufficiale. Dobbiamo verosimilmente alla forte influenza che il nuovo stile di vita suscitò in lui il concepimento primigenio de I Cosacchi e, conseguentemente, la prima redazione del racconto, risalente al 1852, come l’autore stesso ci indica nel sottotitolo (“Racconto caucasico del 1852”). È certo che in un primo momento la trama e la forma stilistica non soddisfecero i desideri di Tolstoj, che negli appunti del 18 agosto 1857 – uno degli anni in cui si interessò maggiormente a I Cosacchi – scriveva: «Non sono per niente contento del Racconto del Caucaso. Non posso scrivere senza idee. E l’idea che il bene è il bene in ogni sfera, che le passioni sono uguali dappertutto, che lo stato selvaggio è buono, è insufficiente. Sarebbe anche bene se facessi mio quest’ultimo punto. È l’unica via d’uscita.» La stesura dell’opera fu quindi tormentata e lenta, di certo contrassegnata da frequenti blocchi dello scrittore. Riferiva Tolstoj all’amico Pavel Annekov di aver tentato di scrivere il racconto con quattro stili differenti (utilizzando addirittura i versi, segno che l’opera era inizialmente concepita come un poemetto). Molteplici sono i titoli che Tolstoj intendeva affibbiare alla sua opera (da Diario di un ufficiale del Caucaso a Il fuggiasco). Sappiamo che l’autore concluse definitivamente l’ultima stesura nel 1862, precisamente il 23 settembre, in seguito, cioè, al matrimonio con Sonja Bers. L’opera venne pubblicata da Il Messaggero Russo l’anno successivo.

Biografia:

Jasnaja Poljana (Russia), 9/9/1828 – Astapovo (Russia), 1910

Nato in una famiglia di antica nobiltà, rimasto orfano della madre a due anni e del padre a nove, fu allevato da alcune zie molto religiose; trascorse l’infanzia e l’adolescenza tra Mosca, la grande tenuta familiare di Jasnaja Poljana e Kazan’, dove nel 1844 si iscrisse all’università, frequentando prima la facoltà di studi orientali, poi quella di giurisprudenza, che concluse nel 1850. In questi anni, disordinati e tempestosi ma anche nutriti da intense letture (J.-J. Rousseau, A. Puskin, N. Gogol’, L. Sterne), cominciò a tenere un diario, che continuò poi per quasi tutta la vita. Nel 1851-53 partecipò alla guerra contro il Caucaso, prima come volontario, poi come ufficiale di artiglieria. Il suo debutto letterario (Infanzia, 1852, prima parte di una trilogia autobiografica completata da Adolescenza, 1854, e Giovinezza, 1857) rivelò subito in lui uno scrittore di grande talento. Seguirono alcuni racconti sempre a sfondo autobiografico come L’incursione (1853), storia dell’autentico assalto di un battaglione russo a un villaggio caucasico. Nel 1853, scoppiata la guerra russo-turca, T. chiese di essere trasferito a Sebastopoli, dove in combattimenti cruenti si decideva la sorte della guerra. La guerra di Crimea, violenta e disastrosa per l’esercito russo, diede a T. argomento per alcuni racconti: Il taglio del bosco (1855), La tempesta di neve (1856), I due ussari (1856) e soprattutto il ciclo dei tre Racconti di Sebastopoli (1855-56), la cui pubblicazione, autorizzata con grandi difficoltà dalla censura, suscitò enormi polemiche per la spietata descrizione della guerra, dell’eroico comportamento dei soldati semplici, del molto meno irreprensibile comportamento degli ufficiali. Congedatosi dall’esercito, T. compì un lungo viaggio in Europa (Francia, Svizzera, Germania, Inghilterra), dove conobbe P.-J. Proudhon, A. Herzen, Ch. Dickens e assisté con disperato dolore alla morte del fratello Nikolaj, ammalato di tubercolosi. Nei nove anni che vanno dai Racconti di Sebastopoli alla prima parte di Guerra e pace (1865), T. pubblicò qualche racconto, fra cui I cosacchi (1863), ispirato ai ricordi del Caucaso e segnato dalla nostalgia per la vita a contatto con la natura, lontano dalla civiltà ipocrita e corruttrice. All’inizio degli anni ’60 decise di rifugiarsi nella sua tenuta di Jasnaja Poljana, dedicandosi alla gestione della proprietà, all’istruzione dei figli dei contadini nella scuola da lui stesso fondata, ed elaborando una serie di principi pedagogici (pubblicati nella rivista «Jasnaja Poljana», il cui primo numero uscì nel 1862, in alcuni saggi come Sull’importanza dell’istruzione popolare, 1862, e in opere letterarie come I quattro libri di lettura, 1873), che costituiscono ancor oggi materia di interesse e di studio. Si sposò nel 1862 con Sof’ja Bers, da cui ebbe tredici figli (di cui cinque morti in giovanissima età).

A cura di: wuz.it

I Cosacchi L. Tolstoj – Sonzogno ultima modifica: 2014-11-08T09:32:06+01:00 da Emi Proprietario

Informazioni aggiuntive

Peso 0.240 kg
Dimensioni 11.50 × 17.50 cm

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