Il fratello italiano Giovanni Arpino – Rizzoli

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Il fratello italiano Giovanni Arpino – Rizzoli – 1a Edizione – 1980 – Completo – 178 Pagine – Copertina Rigida – Buone Condizioni

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Il fratello italiano Giovanni Arpino – Rizzoli

La vicenda si svolge a Torino, nel mese di agosto di un anno imprecisato, all’incirca sul finire degli anni settanta.Carlo Botero è un sessantaduenne vedovo da cinque anni; maestro elementare in pensione e amante dell’opera verdiana («se quel guerrier io fossi» è un suo tipico modo di dire), vive solo con un gatto siamese di nome Stalin. La figlia di Botero, Stella, trentenne, è stata sposata con il calabrese Giuseppe Grieco, detto Pepito, ma il matrimonio è naufragato. Pepito, che sopravvive cambiando vari lavori ed ha contatti con la malavita, non accetta la fine della relazione e continua a perseguitare Stella ma si è reso irreperibile. La giovane si rivolge al padre chiedendogli di intervenire, e per meglio spiegare cosa intende gli procura una pistola e numeri di telefono che dovrebbero aiutarlo a rintracciare Pepito.Botero, pur riluttante e spesso in conflitto con la figlia per i suoi modi troppo giovanili e l’inclinazione per la vita facile, si mette alla ricerca di Pepito e incautamente mostra la pistola in un bar nel quale pensa gli possano dare notizie del genero. La notte successiva Botero viene aggredito per rubargli la pistola, e viene soccorso da un anziano che il giorno prima nel bar aveva sentito i suoi discorsi. Il soccorritore è Raffaele Cardoso, calabrese, manovale sessantacinquenne in pensione, che dice di non avere un posto dove dormire. Botero lo invita a casa sua e i due divengono complici: Cardoso infatti rivela a Botero di essere a Torino per uccidere la figlia Jonia, che fa la prostituta e per questo ha fatto morire di crepacuore la madre. Cardoso crede di poter rintracciare Pepito, e promette di aiutare Botero se questi a sua volta lo aiuterà a trovare Jonia…

Biografia:
Giovanni Arpino (Pola, 27 gennaio 1927 – Torino, 10 dicembre 1987) è stato uno scrittore e giornalista italiano.Giovanni Arpino nasce a Pola (all’epoca ancora italiana), dove il padre, ufficiale di carriera, era di guarnigione. Si trasferisce prima a Bra, città d’origine di sua madre, dove sposa Caterina Brero, e poi a Torino, dove rimane per il resto della sua vita. Laureatosi presso l’Università degli Studi di Torino (facoltà di Lettere) con una tesi su Sergej Aleksandrovič Esenin nel 1951, nell’anno successivo esordisce nella letteratura con il romanzo Sei stato felice, Giovanni, pubblicato da Einaudi.Fa conoscere in Italia lo scrittore Osvaldo Soriano, e vince il Premio Strega nel 1964 con L’ombra delle colline, il Premio Moretti d’oro nel 1969 con Il buio e il miele, il Premio Campiello nel 1972 con Randagio è l’eroe e il Super Campiello nel 1980 con Il fratello italiano. I suoi romanzi sono caratterizzati da uno stile asciutto e ironico. Scrive anche drammi, racconti, epigrammi e novelle per l’infanzia. Nel 1982 vince il Premio Cento per Il contadino Genè.Grande appassionato di calcio, nel 1977 pubblica il romanzo Azzurro tenebra. Nel 1978 segue i Mondiali in Argentina per il quotidiano torinese La Stampa. Nel 1980 comincia una collaborazione con il quotidiano milanese il Giornale, scrivendo di cronaca, costume e cultura. È stato molto amico di Indro Montanelli, al quale ha presentato il giovane Marco Travaglio.[1]Scompare a Torino il 10 dicembre 1987, a 60 anni, a causa di un carcinoma. Era particolarmente legato alla città della sua giovinezza, Bra, la quale gli ha dedicato un Centro culturale polifunzionale e un Premio di letteratura per ragazzi.
La città di Torino gli ha intitolato una via nel nuovo quartiere ricavato nell’area ex-Venchi Unica, vicino a Piazza Massaua.

Il fratello italiano Giovanni Arpino – Rizzoli ultima modifica: 2014-11-15T16:36:19+01:00 da Emi Proprietario

Informazioni aggiuntive

Peso 0.335 kg
Dimensioni 14 × 22.50 cm

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